Quando la discriminazione è istituzionale

In una ex-cartiera alla periferia di Roma vivono 350 persone di origine rom in condizioni disumane. Il Comune li ha traferiti in questa struttura un anno e mezzo fà, dicendogli che ci sarebbero rimasti solo per un breve periodo, ma ad oggi le cose non sono cambiate. “E’in atto un’azione istituzionale di violazione dei diritti umani e di discriminazione su base etnica” denuncia l’associazione 21 luglio.

In un report pubblicato dall’associazione in questi giorni, è raccontata la vita all’interno della fabbrica dismessa. “Fino ad oggi era stato impossibile per i giornalisti entrare in quel posto” racconta Danilo Giannese, dell’associazione 21 luglio “anche ai rom era proibito di fare fotografie e girare video. Noi finalmente siamo riusciti a raccontare cosa sta accadendo là dentro”. Il quadro dipinto nel report, dal titolo “La casa di carta”, è allarmante: nell’ex-cartiera, affidata in gestione da Roma Capitale al Consorzio Casa della Solidarietà, 350 persone, tra cui 98 minori, vivono in spazi angusti, con poca luce e aria; praticamente nulla è a norma e negli ultimi sei mesi si sono verificati quattro casi di tubercolosi bacillifera; l’accumulo di materiali combustibili comporta un rischio di incendio maggiore rispetto a quello dei campi abusivi e le persone non possono ricevere visite neanche da parte di parenti.

Il report ha dato vita a più di una denuncia. “Prima di tutto si sta attuando un’azione discriminante, perchè nella struttura vivono tutte persone di etnia rom, raccolte su base razziale” spiega Giannese “inoltre in base a un’ordinanza comunale i rom sarebbero dovuti stare lì dentro solo per pochi giorni, invece a distanza di un anno e mezzo non è stato fatto nulla”. La comunità era stata trasferita nell’ex-cartiera dalle autorità comuniali a novembre del 2009, dopo gli sgomberi forzati da diversi campi nomadi informali della capitale e in teoria avrebbe dovuto rimanerci solo per poco tempo, ma dopo un anno e mezzo la maggior parte di loro risiede ancora lì. Secondo 21 luglio l’ex-cartiera non soddisfa neanche i parametri stabiliti dalla legge regionale 41/2003 che regola il funzionamento delle strutture che prestano servizi socio-assistenziali.

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