Censura: ai giornalisti si vieta l’accesso ai centri per migranti

Cavalcando la finta “emergenza immigrazione” di questi ultimi mesi, il nostro governo vieta ai giornalisti di entrare nelle strutture di accoglienza per migranti e nei centri di identificazione ed espulsione. La denuncia arriva da numerosi giornalisti e anche dalla Fnsi, che punta il dito contro questi “immotivati restringimenti”.

A marzo del 2011 avevamo fatto richiesta per visitare il centro di accoglienza di Arcevia, in provincia di Ancona. Il 6 aprile, con parecchi giorni di ritardo, la prefettura di Ancona ci ha inviato una lettera, in cui si comunicava che “in base alla direttiva recentemente diramata dal Ministero dell’Interno, in data 1 Aprile 2011, non è possibile accogliere la richiesta inoltrata”. La nostra presenza nel centro non era gradita e la prefettura ha colto al balzo l’opportunità di contrastare il nostro ingresso con la nuova circolare ministeriale.
La stessa risposta l’ha ricevuta Gabriele Del Grande, fondatore del blog Fortress Europe, quando ha tentato di fare visita al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo, a Catania. E poi ancora la giornalista di Redattore Sociale Raffaella Cosentino, quando ha fatto richiesta per entrare nel Centro di identificazione ed espulsione di Roma e nel centro per rihciedenti asilo di Crotone. La risposta è stata sempre la stessa, ed è contenuta all’interno di una circolare diramata dal Ministero dell’Interno il primo aprile scorso: “in considerazione del massiccio afflusso di immigrati, al fine di non intralciare le attività loro rivolte, l’accesso alle strutture presenti su tutto il territorio nazionale è consentito solo a alcuni soggetti pubblici e a individui singoli come parlamentari europei, deputati, senatori e consiglieri regionali”. Un divieto a cui, peraltro, non è stato posto nessun limite temporale.
La censura è stata denunciata prima da singoli giornalisti e poi anche dalla Federazione nazionale della stampa italiana: “questi restringimenti sono immotivati e vanno rimossi” ha dichiarato il suo presidente Roberto Natale.
Secondo il giurista Fulvio Vassallo Paleologo, la gravità della circolare sta anche nel fatto che non si fa distinzione tra strutture detentive e centri di accoglienza. “Per quanto riguarda i Cara, è illegittimo vietare l’accesso ai giornalisti” ha commentato il giurista “I centri di accoglienza non sono chiusi, i richiedenti asilo possono uscire e allora non si capisce perché non possono entrare i giornalisti. Il fatto che la circolare richiami congiuntamente i centri di accoglienza e quelli di identificazione e di espulsione, conferma la trasformazione in atto delle strutture di accoglienza in centri di detenzione”.
Dal fondatore di Fortress Europe Gabriele Del Grande arriva poi un invito ai giornalisti: “il problema in questo paese è ancora una volta l’autocensura e l’impreparazione dei giornalisti. Dopotutto dal 2007 al 2011, quando le visite si potevano fare, non abbiamo visto grandi inchieste in giro… Ma magari le cose cambiano… E allora siamo ottimisti e chiediamo a tutti i giornalisti di accreditarsi per visitare i Cie e di scriverci per farci sapere come è andata. In attesa di un ricorso in tribunale”.

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