Babush 33: affondo il cantiere

E’ uno dei luoghi storici dell’industria italiana. Il cantiere di Castellammare di Stabia è attivo dal 1783 e nel corso dei secoli ha varato imbarcazioni rimaste alla storia tra cui l’Amerigo Vespucci ancora oggi vanto della marina. Lunedì 23 maggio l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha però comunicato l’intenzione del gruppo di mettere la parola fine, chiudendo non solo il cantiere di Castellammare ma anche quello di Sestri Ponente e mandando a casa oltre 2500 operai. Una strategia contenuta all’interno del piano consegnato da Bono al governo e che ha scatenato le immediate reazioni degli operai che sempre lunedì hanno occupato il comune di Castellammare e che negli altri 7 impianti della Fincantieri sono scesi in piazza per mostrare la loro netta opposizione ad una strategia fallimentare. “A Castellammare negli ultimi anni, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci erano stati dati” sottolinea Rosario Longobardi operaio cassintegrato di Castellammare. “Il problema è la mancanza di un sostegno da parte dello stato, che dovrebbe evitare la delocalizzazione ma che è assente”.  Di proprietà dello stato, la Fincaniteri dipende oggi dal ministero del tesoro e da anni si trova nel mezzo di una grave crisi non riuscendo a reggere il passo del mercato globale. Colpa di scelte strategiche sbagliate operate negli ultimi dieci anni, come sottolinea il professor Giorgio Trincas, docente di progetto navi all’Università di Trieste. Mancanza di investimenti, miopia strategica e lettura sbagliata di quanto stava avvenendo sui mercati internazionali. Un parere non diverso da quello espresso dalla Fiom che ritiene inaccettabile il piano di smantellamento di Fincantieri e ne chiede un ritiro immediato anche in vista del tavolo di trattative convocato dal ministero dello sviluppo economico a inizio giugno.

Ospiti della puntata
Rosario Longobardi, operaio di Fincantieri Castellammare
Andrea Bottalico, giornalista di Napoli Monitor
Giorgio Trincas
, Docente di progetto navi all’Università di Trieste
Alessandro Pagano, responsabile nazionale Fincantieri della FIOM

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