La notte della Diaz sul grande schermo e la censura preventiva

La Fandango sta per iniziare le riprese di un film sulla notte della Diaz, l’irruzione della polizia di stato del 21 luglio 2001 sfociata in 25 condanne in secondo grado per funzionari e dirigenti di polizia. Domenico Procacci, fondatore della Fandango, ha informato di avere inviato al capo della polizia una copia della sceneggiatura e di essere in attesa di incontrarlo. “E’molto preoccupante che in Italia non si puo discutere di quanto è accaduto a genova se prima non c’è l’autorizzazione della polizia” ha commentato il Comitato Verità e Giustizia per Genova.

Era già da tempo che la casa di produzione Fandango aveva espresso la volontà di girare un film sulla notte della Diaz, il famigerato episodio avvenuto durante il G8 di Genova, quando una violenta irruzione della polizia di stato si concluse con decine di persone ferite, 93 arrestate sulla base di prove false e 25 condanne in secondo grado per funzionari e altissimi dirigenti di polizia. A seguito di questa notizia i comitati di verità e giutizia avevano intrapreso numerosi tentativi di dialogo, ma la Fandango non si è mai dichiarata disponibile. Oggi si viene a sapere che Procacci ha consegnato la sceneggiatura al capo della polizia e tra poco lo incontrerà per discuterne.
“E’ una cosa inaccettabile che si chiede di poter discutere con il massimo responsabile di quella vicenda” commenta Vittorio Agnoletto, ex portavoce del Genoa Social Forum “ne siamo sorpresi e preoccupati, perché Procacci non ha fatto altrettanto con noi, nonostante contatti e sollecitazioni. Eppure siamo stati coinvolti personalmente, o con i Comitati che rappresentiamo, nella vicenda Diaz e in tutte le inchieste e i processi seguiti al G8 di Genova del 2001.il messaggio che passa è che in Italia non è possibile fare un film mainstream sulla vicenda della Diaz se i contenuti prima non vengono approvati dal capo della polizia”.

Quello che accadde quella notte è raccontato in un libro scritto a quattro mani da Vittorio Agnoletto e Lorenzo Guadagnucci, dal titolo “ L’eclisse della democrazia – Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova”, dove i due autori raccontano i fatti del 21 luglio e quello che accadde dopo, quando si è tentato di fermare e condizionare i processi.
“Il modo di agire della Fandango è drammaticamente in linea con il nostro libro” conclude Agnoletto “in cui scriviamo che quel gruppo di potere che ha agito a Genova oggi ha un controllo fortissimo anche sul sistema politico e quello che non fa piacere ai vertici di polizia fa ancora fatica a circolare sui canali mainstream”.

Top