Nucleare: chiusi in un bunker per protesta

Il 12 maggio si sono rinchiusi in un bunker simil anti-atomico e lì vi rimarranno per un mese. A cerignola, in Puglia, quattro giovani hanno scelto questa singolare forma di protesta per dimostrare il loro dissenso al nucleare.

All’interno del rifugio i ragazzi stanno seguendo alla lettera il protocollo di radioprotezione: mangiano solo cibi in scatola, bevono acqua in bottiglia e non si permettono neanche un’ora d’aria. L’unico canale di comunicazione che hanno con l’esterno è internet, attraverso cui raccontano ogni giorno la loro esperienza (sul sito creato appositamente per la protesta www.ipazzisietevoi.org).

“Il Referendum del 12 Giugno è ormai vicino ed io ho solo una cosa da dire” ha detto Alessandra, una dei quattro ragazzi rinchiusi nel bunker “non voglio vedere il giorno in cui L’Italia tonerà al nucleare, non voglio avere una centrale vicino e vivere costantemente con la paura di un errore, di un’attentato, di un terremoto. Io voglio avere dei figli, non voglio sentir parlare di leucemie o malformazioni. Voglio dei figli sani”.

“Voi che minimizzate il disastro di Fukushima. Voi che pensate al vostro tornaconto personale – dicono i ragazzi nel loro videomanifesto – alla faccia dell’interesse della comunità. Siete pazzi pericolosi. […] Vogliamo parlare ai ragazzi come noi… questa battaglia riguarda tutti. Diffondete i nostri messaggi, organizzatevi, inventatevi una vostra azione. La nostra protesta dovrà crescere ogni giorno di più.”

One Comment;

  1. Ivan said:

    Buongiorno ragazzi, sono con voi! Siete meravigliosi, resistete!!! Un caro saluto

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