Gaza: il convoglio italiano alla commemorazione della Nakba

Siamo al quarto giorno di presenza del Co.r.um. (Convoglio Restiamo Umani) a Gaza, la spedizione di circa 80 attivisti giunti nella Striscia per ricordare l’attivista italiano Vittorio Arrigoni ucciso il 15 aprile. Il 15 maggio è la giornata centrale del viaggio non solo da un punto di vista cronologico: oggi si ricorda Vittorio ad un mese dalla sua scomparsa ma sopratutto è il 63° anniversario della “Nakba”, la cacciata di migliaia di palestinesi dalle loro case in seguito alla fondazione dello stato di Israele. Quest’anno la celebrazione arriva in un momento storico particolare, mentre in tutto il mondo arabo soffia il vento del cambiamento alimentato dalle nuove generazioni che gridano la loro voglia di libertà, democrazia e pace. Quindi gli attivisti di Corum, dopo aver commomerato Arrigoni al porto di Gaza si sono recati insieme a migliaia di palestiensi al valico di Herez (principale via d’accesso alla Striscia di Gaza, sotto controllo israeliano) per cercare di superare le barriere ed infrangere l’assedio. La reazione dell’ esercito israeliano è stata violenta, sono almeno 1o i feriti gravi e 2 i morti tra i palestinesi. Lo scenario è simile a quello cui si è assistito su tutti i confini della Palestina, Tel Aviv ha infatti schierato 10.000 uomini al confine con l’ Egitto ed ha aperto il fuoco contro i manifestanti che cercavano di accedere dal confine con la Siria nelle alture del Golan, che Israele occupa dal 1967. Dal canto suo il governo del Cairo, che nei giorni scorsi aveva fatto ben sperare lasciando passare Corum attraverso il valico di Rafah, ha impedito la partenza di circa 100 pulman carichi di attivisti egiziani che da piazza Tahrir erano diretti verso la Striscia per celebrare il ricordo della Nakba insieme ai fratelli palestinesi. In tutti i Territori Palestinesi Occupati sono in atto azioni di repressione contro le celebrazione e sono stati eretti check point militari in aggiunta a quelli che già limitano la circolazione.

Nei giorni scorsi gli attivisti di Corum hanno incontrato vari settori della società civile palestinese a partire da contadini e pescatori fino ad arrivare ai movimenti giovanili che negli ultimi mesi si erano battuti per l’ unità palestinese sull’ onda delle rivolte arabe. Durante tutti questi incontri i gazawi hanno voluto esprimere le loro condoglianze per la morte di Vittorio Arrigoni e raccontare la loro lotta quotidiana gomito a gomito con l’attivista italiano, mostrando foto e filmati. Gli attivisti italiani hanno avuto modo di riprendere i rapporti interrotti e nei prossimi mesi si vedranno i frutti di questo viaggio. AMISnet tornerà a collegarsi con loro il 18 maggio, quando saranno in partenza da Gaza, per fare un primo bilancio dell’ iniziativa.

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