Gaza: il convoglio dedicato ad Arrigoni ha superato Rafah!

Si chiama Co.R.Um., convoglio restiamo umani, il gruppo di 80 attivisti che nel pomeriggio del 12 Maggio ha attraversato il valico di Rafah entrando dall’ Egitto nella Striscia di Gaza. Vengono sopratutto dall’ Italia ma ci sono persone anche dalla Germania, Inghilterra, Stati Uniti ,Francia e Polonia che si erano dati appuntamento nella serata di ieri al Cairo. Corum è un convoglio dedicato alla memoria dell’ attivista italiano dell’ international solidarity movement Vittorio Arrigoni, ucciso il 15 aprile nella Striscia di Gaza dove viveva dal 2008 dividendo il suo tempo tra l’ interposizione non violenta a difesa dei pescatori e dei contadini palestinesi, minacciati nel loro lavoro quotidiano dall’ esercito israeliano, il sostegno ai movimenti giovanili di gaza e la diffusione di notizie provenienti da questa striscia di terra sotto assedio da oltre 5 anni. Nei prossimi giorni il convoglio incontrerà appunto pescatori, contadini, attivisti e blogger di gaza per riallacciare i fili del lavoro di Arrigoni e riavviare il prezioso flusso di informazioni che Vittorio era riuscito a creare attraverso il suo blog e la sua pagina facebook.

Il passaggio del convoglio attraverso il valico di Rafah è un segno concreto del cambiamento di politica estera dell’ Egitto post Mubarak: negli anni scorsi le autorità del Cairo avevano bloccato vari altri convogli umanitari. L’episodio più eclatante è legato alla Gaza Freedom March, a cavallo di capodanno 2009, quando migliaia di attivisti giunti nella capitale egiziana da tutto il mondo per entrare a Gaza sono stati bloccati dalle autorità. L’ Egitto del faraone era complice dell’ assedio imposto da Israele a Gaza, il nuovo Egitto sta cambiando rotta. Nelle scorse settimane ogni venerdì ci sono state manifestazioni sotto l’ambasciata israeliana al Cairo in cui i giovani egiziani chiedevano la revisione degli accordi di pace. Il 15 maggio, 63° ricordo della Nakba (“catastrofe in arabo”, l’espulsione di migliaia di palestinesi a seguito della fondazione dello stato di Israele) sono previsti un centinaio di pulman che partiranno da piazza Tahrir verso il confine con Gaza.

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