A trentatre anni dalla legge Basaglia

Sono passati 33 anni dall’attuazione della legge 180. La norma, nota anche come legge Basaglia, dal nome del suo promulgatore, ha significato un punto decisivo della riforma psichiatrica in Italia, sancendo, tra l’altro la chiusura dei manicomi. Ma oggi le indicazioni del luminare della psichiatria non sempre sono rispettate.

Era il 13 maggio 1978 quando la legge Basaglia impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. “La legge è stato un punto di partenza e non di arrivo. E’ una norma che segna la fine di una psichiatria che vede la persona come un essere senza soggettività” afferma il dottor Peppe Dell’Acqua, allievo di Franco Basaglia e responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste “oggi invece si può finalmente parlare di cura. Il lavoro terapeutico è cambiato rimettendo le persone ai loro bisogni”.
Ma spesso, purtroppo, il modello psichiatrico non viene offerto così come era disegnato dalla legge.Secondo il dottor Dell’Acqua la norma, intesa come restituzione di diritto e apertura di possibilità, è stata applicata in ugual modo in tutta Italia, ma i servizi che la legge ha posto come conseguenze delle sue affermazioni talvolta sono talmente mal organizzati che finiscono per essere ancora più rappresentativi di quel modello manicomoniali che vorrebbero cambiare.
“Finchè non ci liberiamo di una psichiatria oggettiva alle persone, quella cioè che si insegna all’università, si continueranno a costruire mura simili a quelle di un manicomio” afferma il dottor Dell’Acqua, concludendo però con un messaggio di speranza “oggi vediamo che tante persone riescono a parlare con serenità della loro malattia e questo ci fa ben sperare, anche se non dobbiamo smettere di indignarci per alcune situazioni inaccettabili, come quelle che si vivono all’interno degli ospedali pschiatrici giudiziari”.
Quella dei cosiddetti Opg infatti è una delle situazioni più vergognose nel quadro della psichiatria italiana. L’estate scorsa la Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale ha effettuato un sopralluogo a sorpresa negli Opg e quello che ha visto e raccontato è scandaloso: celle di contenzione, ambienti fatiscenti e spazi angusti per i detenuti, sporcizia dappertutto. Qui la legge Basaglia non è mai arrivata.

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