Ad Igoumenitsa fascisti e polizia attaccano i migranti

Nel pomeriggio di martedì 3 maggio alcune centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione contro gli immigrati all’ingresso del porto di Igoumenitsa. Oltre agli abitanti della piccola città portuale erano presenti rappresentanti politici (tra i quali il sindaco di Igoumenitsa) e numerosi militanti di estrema destra provenienti da altre località. Nel corso della manifestazione – un presidio all’ingresso principale del porto che ne ha bloccato l’attività per diverse ore – gruppi di fascisti hanno attaccato la collina dove i migranti stazionano in rifugi di fortuna, in attesa di riuscire a imbarcarsi per l’Italia. La polizia, presente in numeri considerevoli, dapprima ha lasciato fare e in un secondo momento ha dato man forte ai fascisti nell’attaccare i migranti, come mostra anche un video reperibile on-line. Durante le cariche sono stati lanciati sulla collina diversi lacrimogeni e alcune baracche hanno preso fuoco.

Il giorno successivo due attivisti antirazzisti sono stati aggrediti e malmenati da gruppi fascisti. “Siamo tutti a rischio, tutti quanti provano a offrire solidarietà ai migranti”, racconta Polixeni Andreadou, medico del locale presidio sanitario.

La cittadina da anni è punto di sosta per i migranti che provano a raggiungere l’Italia imbarcandosi clandestinamente sui traghetti. La situazione – già gravissima, con centinaia di migranti costretti sulle colline adiacenti la cittadina portuale senza alcuna assistenza – rischia di degenerare in seguito all’intensificarsi dei controlli tanto dalla parte greca quanto da quella italiana. Il razzismo sta montando in città, manipolato dai partiti di destra che gridano all’assedio e fomentano sentimenti di paura e chiusura. Il timore è che episodi come quelli del 3 maggio possano ripetersi, con conseguenze molto più gravi. Intanto, come conseguenza immediata di questi avvenimenti c’è la paura dei migranti, che non osano più affacciarsi in città e non hanno quindi modo di rifornirsi di cibo e medicinali.

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