Messico: futuro atomico?

Mentre nel mondo il disastro giapponese sta frenando l’utilizzo del nucleare, in Messico l’atomico si rafforza. Obiettivo da qui al 2025: aumentare del 35 per cento del totale la produzione di energia “pulita”.

A dicembre scorso, nel corso della conferenza sul cambiamento climatico di Cancun, il governo messicano ha reso pubblica la decisione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra ricorrendo all’uso di “energie pulite”. Tra le “energie pulite” incluse dal Ministero dell’energia, c’è anche la risorsa nucleare.

Attualmente nel paese centro-americano il quattro per centro della produzione elettrica nazionale proviene dalla centrale nucleare di Laguna Verde, nel Golfo del Messico. In base alla Strategia Nazionale Energetica 2011-2025 la poduzione “pulita” di energia aumenterà sino al 35 per cento del totale nella data limite stabilita.Il primo passo in tal senso è stato la sigla di due contratti firmati con le multinazionali Ibredrola, spagnola, e Alstom, francese, per rafforzare la produzione di Laguna Verde di un venit per cento.

Il Messico, terra altamente sismica, sembra insomma non temere il disastro e l’atomo è un futuro possibile “senza referendum tra i piedi” scrive il giornalista Matteo Dean in un suo articolo “giacchè nella legge messicana non esiste”.

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