Referendum acqua pubblica: presidio davanti al Parlamento

Il 5 maggio un presidio di fronte al Parlamento ha denunciato la strategia mediatica messa in atto dal governo contro il referendum per l’acqua pubblica. A cinque settimane del referendum infatti, il governo sta lavorando alla creazione di un autorità di vigilanza sull’acqua, “a prescindere del referendum”, come ha annunciato il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, durante un recente question time alla Camera. Per Simona, della campagna referendaria L’acqua non si vende, “il governo vuole mettere cortine di fumo davanti agli occhi degli italiani, per fare credere che non ci sarà più il referendum”. “E’ un tema del quale non vogliono parlare” aggiunge l’attivista “la Commissione di vigilanza sulla Rai ha approvato con un mese di ritardo, il 4 maggio, il regolamento per l’informazione pubblica per il referendum!”. La campagna referendaria va comunque avanti, grazie al lavoro dei numerosi comitati che si sono creati su tutto il territorio italiano.

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