Rete Antirazzista Catanese: “Si mangino solo patate eque”

Anche quest’anno a Cassibile, in Sicilia, ci si prepara per la raccolta delle patate. Solo 120 dei numerosi braccianti che stanno accorrendo per lavorare nelle campagne saranno ospitati all’interno di una tenda. Gli altri dormiranno all’aperto o in qualche rudere abbandonato.

“E’ drammatico che ciò si ripeta ogni anno” denuncia la Rete Antirazzista Catanese “da anni si aspettano le ultime settimane per provvedere ad un’accoglienza, sempre d’emergenza, ma solo per poche decine di migranti “regolari”; una regolarità pretesa per offrire loro un posto letto, ma ignorata quando si tratta delle garanzie contrattuali e delle tutele sindacali”.

Quest’anno la tendopoli allestita dalla Croce Rossa – composta di dieci tende per 120 persone – è stata costruita a ridosso dell’uscita dell’autostrada, spianando un’area e tagliando alberi. E’ costata 90mila eurp per 70 giorni. La tendopoli è già piena, ma il grosso dei migranti deve ancora arrivare e chi non riesce a trovare ospitalità fra i marocchini che vivono stabilmente a Cassibile, sarà costretto ad arrangiarsi in qualche rudere abbandonato o a dormire all’addiaccio.

A Cassibile, denuncia sempre la Rete Antirazzista Catanese, la differenziazione etnica dei salari – che quest’anno vanno dai 30 ai 40 euro al giorno – sta innescando guerre tra poveri, contrapponendo lavoratori autoctoni a lavoratori migranti. “E’assurdo che questo accada in una terra dove 43 anni fa ci furono eroiche lotte bracciantili, che riuscirono a debellare a livello nazionale le piaghe delle gabbie salariali e del caporalato” conclude la Rete, che lancia un appello a comprare solamente patate dalle ditte che rispettano le norme contrattuali.

Top