La Rai non oscuri i referendum

I comitati referendari per l’acqua pubblica e contro il nucleare si sono riuniti davanti alla sede della Rai a Roma, per denunciare l’ostruzionismo del servizio pubblico nel garantire una corretta informazione in vista del voto del 12 e 13 giugno. “La Rai” spiega Luca Faenzi del comitato referendario 2 sì per l’acqua “avrebbe dovuto consegnare il regolamento per garantire gli spazi di informazione nel servizio pubblico, ma l’ostruzionismo all’interno dell’organo di vigilanza sta bloccando il regolamento e la corretta informazione dei cittadini”. La strategia del governo di disorientare gli elettori con l’annuncio di decreti e moratorie si è estesa così al servizio pubblico di informazione. Per denunciare il tentativo del governo di insabbiare i referendum, il comitato 2 sì per l’acqua ha promosso in questi giorni una serie di azioni a livello territoriale e nazionale: dall’invio massiccio di mail a tutti i parlamentari ai presidi organizzati di fronte alle prefetture di numerose città. Il prossimo appuntamento è previsto per il 5 maggio di fronte al Parlamento.

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