Blocchi e partenze da Ventimiglia

Da due giorni i migranti in possesso del permesso di soggiorno temporaneo riescono comunque ad entrare in Francia. Il 17 aprile però un blocco dei treni di sette ore ha impedito alla manifestazione “Il treno della dignità” di andare da Ventimiglia a Nizza.

Doveva partire da Ventimiglia e arrivare a Nizza il “treno della diginità”. Con l’iniziativa, promossa dalla campagna Welcome, un folto gruppo di manifestanti provenienti dall’Europa e dalla Francia si proponeva di accompagnare i migranti che in questi giorni stanno tentando di valicare il confine italo-francese. La mobilitazione contro la chiusura delle frontiere è stata però bloccata a Ventimiglia: i treni tra Italia e Francia sono stati sospesi per sette ore e plotoni della polizia hanno presidiato strade e piazze della cittadina ligure. In segno di dissenso, i manifestanti hanno assediato i binari per più di un’ora. “Hanno cancellato i nostri treni e sbarrato le nostre strade ma non ci hanno fermato. Noi, abbiamo sfidato l’arroganza della Francia ed il blocco imposto dall’Italia, che mentre tuonava moniti contro la Parigi, schierava centinaia di poliziotti per bloccare strade e piazze a Ventimiglia mostrando l’ipocrisia di questo Governo” hanno dichiarato gli attivisti della campagna Welcome.

Dopo sette ore il traffico dei treni è tornato regolare e i migranti con permesso di soggiorno temporaneo che sono saliti sui convogli negli ultimi due giorni non sono stati respinti. Il centro di accoglienza di Ventimiglia è però al collasso. Il 17 aprile il centro, allestito per 150 persone, ne ospitava 250.

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