Restiamo umani: il presidio per Vittorio da Montecitorio

Il presidio per chiedere la liberazione di Vittorio Arrigoni era stato indetto ieri sera davanti al Parlamento ed è proseguito tutta la notte. Con la notizia dell’assassinio le varie associazioni filo palestinesi, gli amici e i compagni di lotta che si erano riuniti a Montecitorio hanno continuato a presidiare la piazza per una giornata di commemorazione. Discorsi segnati dalla profonda tristezza, racconta Kaldoun nella corrispondenza, ma anche dalla rabbia. Sono in molti infatti gli interrogativi che restano sul brutale assassinio di uno dei principali testimoni internazionali presenti a Gaza anche durante l’operazione piombo fuso. “Non bisonga dimenticare” sottolinea Kaldoun “che su Vittorio era stata messa anche una taglia, da parte del movimento sionista israeliano Stop ISM, che inneggiava a bloccare le attività dell’International Solidarity Movment il movimento di cui Vittorio faceva parte. 

Arrigoni, come ricorda Kaldoun, era in procinto di tornare in Italia con l’idea di rientrare nuovamente a Gaza a bordo della Freedom Flottilla 2, in partenza a giugno. In questo momento i familiari stanno tentando di far rientrare in Italia la salma, senza sapere ancora se potrà passare attraverso Israele o dovrà superare il valico di Rafah, il confine della Striscia di Gaza con l’Egitto.

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