Palestina: ucciso Juliano Merr-Khamis, fondatore del Freedom Theatre

Juliano Merr-Khamis sarebbe stato ucciso con 5 colpi d’arma da fuoco all’ingresso del campo profughi di Jenin da un militante palestinese, secondo le autorità israeliane che stanno indagando. Juliano Merr-Khamis era una figura di spicco, un simbolo della resistenza culturale del popolo palestinese. Figlio di un palestinese e di una donna ebrea, Arma Merr-Khamis, Juliano era diventato celebre proprio grazie ad un documentario su sua madre e sul suo tentativo di strappare i bambini di Jenin alla brutalità della guerra ed alla miseria della loro quotidianità grazie al teatro. – Stiamo cercando di ricostruire, di ridar vita, di costruire di nuovo la Palestina com’era prima che fosse distrutta dalle catene e dai tank israeliani. Ridar vita all’identità, la libertà,la cultura, la musica il teatro… una volta i Palestinesi erano gli “ebrei del Medioriente – ha detto ai nostri microfoni nel febbraio 2010 Juliano Merr-Khamis, in una intervista in inglese realizzata per Radio Shabab – qui ci sono migliaia di bambini senza una biblioteca, un teatro, un cinema. Stiamo parlando di 800.000 persone che vivono in un deserto culturale. Parliamo di bambini che non hanno la possibilità di esprimersi attraverso le arti o con qualunque altro strumento. Noi cerchiamo di dar loro spazi e strumenti perchè possano incanalare la loro rabbia e la loro frustrazione in modo costruttivo. Speriamo che tutto ciò, e questo è fondamentale per il Freedom Theatre, faccia parte di un contesto di lotta per la libertà. Noi non siamo un progetto filantropico che cerca di far sentir bene la gente in questo posto di merda, noi cerchiamo di generare resistenza culturale, valori. Stiamo cercando di formare una nuova generazione che possa alzarsi in piedi e gridare forte il proprio messaggio. Che possa fare qualcosa per la propria liberazione non necessariamente usando un Kalashnicov o un M16.-

Il comunicato stampa diffuso dal Freedom Theatre in ricordo di Juliano si conclude così:
Juliano, tu, tua madre, i tuoi figlie tua moglie vi siete meritati la nostra devozione e terremo vivo il tuo immortale messaggio artistico. Tutti coloro che ti hanno amato ed i tuoi studenti ti ricorderanno per sempre ed il tuo nome sarà parte integrante della cultura palestinese.

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