Odissee: i migranti di Atene e il successo dei 300

Prima tappa di Odissee rubrica radiofonica di Amisnet sulle tracce dei migranti che dalla Grecia tentano di raggiungere altri paesi della Fortezza Europa. Marzia Cornati e Ciro Colonna sono ad Atene dove hanno incontato le comunità che hanno portato avanti uno sciopero della fame durato 44 giorni e terminato lo scorso 10 marzo con l’apertura di un tavolo di trattative con il governo. Un successo insperato che è stato accolto con grande etusiasmo dalle comunità migranti e dalle associazioni greche che le sostengono. Organizzato in modo autonomo dai migranti, lo sciopero dei 300, come è stato chiamato dai media locali, ha costretto per la prima volta il governo di Atene ad aprire delle trattative promettendo maggiore accesso per gli stranieri all’assistenza sanitaria e la semplificazione delle procedure per ottenere la residenza in Grecia. “Per la prima volta, la classe politica si è seduta ad un tavolo con i migranti e li ha ascoltati” ha dichiarato Nassim, dell’associazione Diktio, “è stato un avvenimento storico, che migliorerà la vita di tutti i lavoratori del paese”. Se il governo manterrà le sue promesse, i trecento potranno rimanere in Grecia fino al raggiungimento del permesso di residenza e, nell’attesa del documento, avranno la possibilità di spostarsi liberamente.  Da terra di emigrazione, negli ultimi venti anni la Grecia è diventata meta per molti migranti, provenienti soprattutto dall’est Europa. Oggi nel paese, dilaniato da una profonda crisi economica, vivono più di un milione di stranieri, ma la maggior parte di loro cerca di raggiungere altre nazioni europee. Negli ultimi anni poi, da quando cioè Spagna e Italia hanno siglato accordi con il paesi del nord Africa per controllare i flussi migratori , la Grecia è diventata la porta d’ingresso principale per tutti coloro che dall’Asia e dall’Africa tentano di raggiungere il vecchio continente: il 90% di chi entra illegalmente passa per questo paese, attraversando il confine con la Turchia. Da Atene il percorso di Odissee, si sposterà a Patrasso, Igoumenitsa, Salonicco per poi concludersi ad Evros, regione al confine della Turchia dove il governo greco sta progettando la costruzione di un muro per fermare i flussi migratori.

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