2 Aprile: giornata contro la guerra, per l’accoglienza e la democrazia nel Mediterraneo

Manifestazioni, sit-in, presidi, cortei, proiezioni, dibattiti, sono decine le iniziative su tutto il territorio nazionale organizzate nei giorni a ridosso del 2 aprile da un vastissimo coordinamento di associazioni, organizzazioni della società civile, sindacati e singoli cittadini.  Tante realtà che hanno voluto unire le loro voci per dire no alla guerra, per chiedere l’ accoglienza  verso i migranti ed i profughi che stanno raggiungendo le nostre coste, per sostenere le lotte dei popoli arabi per la democrazia e perchè a guidare le politiche del nostro governo sia la logica del disarmo e di una economia più giusta.  Molte delle iniziative si terrano in luoghi simbolo, come di fronte ai CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) o a Mineo, dove il Ministero degli Interni sta stipando i migranti in arrivo dal Nord Africa, oppure ancora  a Vicenza, città che dovrebbe ospitare la famigerata base militare Dal Molin. Una delle iniziative è fuori dal territorio nazionale ed è già in corso: una delegazione delle organizzazioni promotrici della mobilitazione è già in Tunisia, dove sta incontrando le organizzazioni che partecipano al Forum Sociale Maghreb Mashrek per conoscerle, stabilire contatti ed esprimere concreto sostegno alla rivoluzione tunisina.
Ma nel suo appello il coordinamento 2 Aprile ci tiene a specificare che questa mobilitazione non è che l’inizio di un percorso volto a riaprire il dibattito pubblico sui temi e le parole d’ ordine che sono al centro di questa giornata.

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