Europa senza frontiere?

Al confine tra la Francia e l’Italia le persone continuano ad essere bloccate e respinte in territorio italiano. La stazione di Ventimiglia ha chiuso le porte ai migranti, consentendogli solo di utilizzare saltuariamente i bagni. I paesi adiacenti, sia francesi che italiani, ostentano una preoccupante indifferenza. Il 2 aprile i movimenti antirazzisti del territorio scenderanno in piazza.
“Non siamo in grado di prevedere quello che accadrà nei prossimi giorni, ma crediamo che il numero delle persone in arrivo stia aumentando”. Domenico Chionetti, della campagna Welcome, racconta quello che sta accadendo a Ventimiglia in questi giorni. I migranti continuano ad arrivare, soprattutto dalla Puglia. E’ difficile contarli, saranno centinaia, si muovono in piccoli gruppi, per non dare nell’occhio e per non essere fermati dalla polizia. Dormono tutti nei pressi della stazione, alcuni si lavano sulle spiaggia.  “L’accoglienza da parte della cittadinanza è minima” spiega Domenico “la stazione non ha aperto la sala d’attesa e mette solo a disposizione un paio di bagni in alcune ore del giorno. Servirebbero acqua, pane, salviette, coperte. La solidarietà attivata da pochi volontari non è sufficiente”.
Domenico racconta che più che la polizia italiana, la maggior parte della sicurezza sul territorio è affidata alla gendarmerie francese, che chiaramente è più interessata a bloccare gli spostamenti delle persone. I punti di passaggio, l’autostrada, l’Aurelia e la ferrovia, sono controllate giorno e notte. “La principale presenza di sicurezza è alle ferrovie, mentre sembra che la Francia abbia deciso per una presenza a bassa intensità ai passaggi pedonali o presso l’autostrada, ma la realtà è che le frontiere sono chiuse, perchè le forze dell’ordine sono comunque  presenti: chi prova a passare viene bloccato e fatto tornare indietro”.
“L’impressione, girando con l’auto per i paesi di fronteira, è che le persone siamo indifferenti a questa situazione. Si sta creando un piccolo enclave intorno alla stazione di Ventimiglia che i cittadini dei paesi intorno vogliono ignorare”.
Il 2 aprile le realtà antirazziste di Ventimiglia e della provincia hanno deciso di scendere in piazza, per contrastare l’indifferenza delle persone, per accendere un’attenzione solidale. Al corteo parteciperanno i numerosi migranti che vivono nel territorio, oltre ad associazioni, centri sociali e attivisti.
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