Lampedusa: un dipinto di denuncia di fronte al Senato

E’da quattro giorni in sciopero della fame e domani, 29 marzo, andrà davanti al Senato per dipingere un quadro di denuncia. Giacomo Sferlazzo, artista, cantante e attivista dell’associazione lampedusana Askavusa racconta i motivi della sua protesta.
“Quello che il governo sta facendo agli immigrati e ai lampedusani è disumano. Non considerano le persone come uomini” dice Giacomo ai nostri microfoni. E’ per questo che lui, cittadino di Lampedusa, è venuto a Roma a protestare. Non mangia da quattro giorni e martedì 29 marzo sarà davanti al Senato a protestare in un modo particolare: dipingerà un quadro, “perchè la risposta sta nella cultura, che è la cosa di cui la classe politica ha più paura”. Da sempre attenta al rispetto dei diritti umani, l’associazione Askavusa sta cercando in questi giorni di accogliere le migliaia di persone in arrivo sull’isola offrendogli cibo, vestiti e generi di prima necessità, “stiamo cercando di fare del nostro meglio, sia noi come associazione che gli altri abitanti dell’isola, ma la situazione adesso sta degenerando, noi siamo stanchi e lo sono anche i migranti” spiega Giacomo.
Intanto sull’isola è trascorsa una nuova notte di sbarchi che continua a riempirsi mentre procedono a rilento le operazioni di trasferimento dei migranti.  Askavusa ha lanciato un appello a solidarizzare con i lampedusani e con i migranti e da diverse parti di Italia sta arrivando supporto: la rete antirazzista di Palermo ha dato il via ad una “staffetta per la solidarietà”, inviando vestiario, generi alimentari e prodotti per l’igiene personale, mentre alcuni attivisti della campagna Welcome si trovano sull’isola per aggiornare in tempo reale su quello che accade. “La stragrande parte dei lampedusani ha dato una lezione di civiltà al mondo intero, ma Lampedusa non può continuare a vivere quello che sta vivendo in questi giorni, vogliamo essere un modello di accoglienza, ma quello che si sta compiendo oggi non è accoglienza, sono crimini” conclude Giacomo Sferlazzo.
Il 31 marzo Giacomo Sferlazzo sarà alla libreria di Roma N’importe quoi, a via Beatrice Cenci, per parlare di Lampedusa alle 12 e per fare un concerto la sera.
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