Roma: centinaia in piazza per fermare le deportazioni

Centinaia in piazza a Roma, davanti alla prefettura, per denunciare i trasferimenti forzati attuati dal governo nell’ultima settimana ai danni dei migranti . Dallo scorso lunedì, con il pretesto dell’emergenza per gli arrivi a Lampedusa, circa un migliaio di persone è stato ammassato nel centro del Mineo in provincia di Catania e molti di loro provengono dai Centri di accoglienza per i richiedenti asilo sparsi sul territorio italiano. Trasferimenti effettuati senza alcun preavviso e in modo illegale, come sottolineano le associazioni e gli attivisti oggi riuniti sotto la prefettura. Prelevati da Bari, Roma, Ancona, Gradisca di Isonzo, molti dei richiedenti asilo portati al Mineo avevano in realtà esaurito il periodo obbligatorio di residenza previsto nei Cara, ma non hanno potuto opporre resistenze.
Le realtà scese oggi in piazza denunciano il tentativo del governo di smantellare l’intero sistema dell’accoglienza in Italia approfittando della copertura mediatica offerta dalla cosiddetta “emergenza” Lampedusa. “Stop deportation diritto d’asilo per tutti e tutte” recita uno degli striscioni aperti di fronte alla Prefettura, a due passi da Piazza Venezia. A chiedere il rispetto dei diritti e manifestare solidarietà a chi è appena sbarcato, ci sono anche diverse comunità straniere che sottolineano come la strategia messa in atto dal governo rischi di produrre un deterioramento generalizzato delle condizioni di vita dei migranti.

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