Babush 24: l’acqua in vendita.

Questa settimana i nostri percorsi metropolitani si interessano di acqua, andando a indagare i processi di privatizzazione in atto nel nostro paese e le contromosse dei movimenti in difesa dell’acqua pubblica.

Prima di raccontare alcuni casi italiani daremo uno sguardo all’Europa, dove molte gestioni sono interamente pubbliche, con risultati eccellenti. E’ il caso di città come Siviglia e Bruxelles, mentre in Svizzera persino la Costituzione prevede esplicitamente che la gestione dell’acqua resti di esclusiva competenza delle aziende pubbliche.
Di particolare interesse è l’esperienza di Parigi, antesignana della gestione privata della risorsa, che dopo circa 160 anni di gestione privata ritorna ad amministrare pubblicamente le risorse idriche.

Analizzeremo poi la situazione italiana, dove il cosiddetto decreto Ronchi del settembre 2009 e poi tramutato in legge il 19 novembre dello stesso anno, prevede tra le altre cose l’obbligatorietà per le amministrazioni di cedere la gestione delle risorse idriche a soggetti privati. Entro il 31 dicembre del 2011 gli enti locali dovranno aprirsi al mercato, dismettendo la gestione diretta dell’acqua. Il decreto chiama in causa anche quelle amministrazioni che già da anni gestiscono l’acqua secondo un modello definito “in house”, cioè con società per azioni a controllo pubblico, le quali dovranno aprire ai privati per almeno il 40%.
Il racconto di quanto avvenuto nella provincia di Viterbo e in Puglia dimostrano inoltre come la stessa gestione “in house” nasconda in realtà delle insidie, sollevando molte perplessità.

Nell’ultima parte della trasmissione  Paolo Carsetti, membro del comitato referendario, lascia un commento sulla decisione del governo di fissare la data per lo svolgimento dei referendum il 12 e 13 giugno.

Ospiti della puntata:

Stefania Molinari, coordinamento eau Ile-de-France
Bengasi Battisti, sindaco del Comune di Corchiano (VT)
Fausto Calcini, Talete Spa
Margherita Ciervo, comitato pugliese Acqua bene comune
Paolo Carsetti, comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

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