Radio Tunisi 3: in provincia microfoni aperti

Quarta tappa di Radio Tunisi, percorso che racconta la Tunisia del dopo Ben Alì attraverso i media e il loro ruolo in vista delle elezioni di luglio. Al centro della puntata odierna le Radio regionali organi pubblici un tempo sotto il ferreo  controllo delle autorità e oggi finalmente autonome e al centro del dibattito pubblico, con gli ascoltatori e la popolazione locale che reclamano la loro presenza negli spazi di informazione. Francesco Diasio è stato a Gafsa, città al centro di un’importante rivolta nel 2008 contro la disoccupazione e la repressione del regime. Qui la Radio Regionale è stata occupata lo scorso mese da circa 150 persone che hanno chiesto spazi specifici all’interno del palinsesto. Una richiesta accolta dal direttore dell’informazione che ha previsto un’apertura con programmi che potranno essere condotti da minatori, professori, infermieri e dal pubblico interessato. Capoluogo di un’importante zona mineraria, Gafsa è una delle tante città di provincia che continuano ad essere attraversate da un forte fermento politico e culturale. A El Kef, ad est di Tunisi, si è svolto ieri un sit in di fronte alla sede del Governatorato per chiedere maggiore apertura e trasparenza anche nella gestione ordinaria della politica locale. Anche in questa città, toccata da un’alta percentuale di disoccupati e attraversata da continui scioeri, la stazione Regionale ha cambiato decisamente rotta aprendo i microfoni agli ascoltatori. Tra la pluralità di voci che reclamano spazio quelle dei giovani che sottolineano il tracollo culturale della città un tempo sede di cinema e impianti sportivi, che oggi sono stati abbandonati.

Le altre puntate di Radio Tunisi

Top