Blitz all’Enel contro la follia nucleare

Blitz in mattinata nella sede dell’Enel a Roma, per contestare la scelta nucleare della società a partecipazione statale. Una settantina di militanti di Uniti contro la Crisi sono entrati nel quartier generale dell’Enel a viale Regina Margherita distribuendo volantini e srotolando striscioni contro il nucleare. A destare perplessità sono state in particolare le dichiarazioni dei vertici dell’Enel che in questi giorni hanno più volte tentato di tranquillizare gli animi rispetto agli incidenti nucleari in Giappone. Per l’Enel il nucleare rimane una scelta sicura, nonostante le notizie preoccupanti che giungono dall’estremo oriente e nonostante la forte contestazione che il rilancio atomico sta raccogliendo in tutto il paese. Dopo i ripetuti No delle regioni è giunto ieri anche l’ennesimo sondaggio che evidenzia la netta opposizione degli italiani. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio giornalistico mediawatch il 68 per cento degli italiani è contrario ad un ritorno dell’atomo. Intimorito dalla reazione pubblica e dal referendum di giugno il governo ha deciso di correre ai ripari annunciando di voler sospendere di un anno qualsiasi decisione sui siti che dovrebbero ospitare le centrali. Una decisione, ribadisce Stefano di Uniti contro la Crisi, che non fermerà la corsa per bloccare il nucleare con il voto di giugno. Il prossimo appuntamento è per la manifestazione di sabato 26 marzo a Roma a sostegno dell’acqua pubblica e contro l’atomo.

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