Roma: la scuola che divide

In un opuscolo di una scuola della capitale è presente una tabella in cui i bambini iscritti vengono divisi in italiani, stranieri e nomadi. La denuncia dell’associazione 21 luglio “Questa è discriminazione indiretta. La tabella va rimossa immediatamente”.
L’istituto nel mirino è il “Papa Wojtila”, nel diciottesimo municipio di Roma. La scuola ha posto, all’interno del Piano di Offerta Formativa diffuso tra l’utenza, una tabella in cui vengono riportati i numeri dei minori iscritti nell’anno scolastico 2009/2010 attraverso una suddivisione in: alunni italiani, alunni stranieri, alunni H (alunni diversamente abili) e alunni nomadi.
Quando l’associazione 21 luglio si è accorta di questa “bizzarra” suddivisione, ha segnalato il fatto a l’Antenna Territoriale Anti-discriminazione, che ha subito inviato una lettera di denuncia al dirigente scolastico della scuola: “questa tabella potrebbe assecondare un atteggiamento discriminatorio da parte di chi erroneamente vede in questi minori dei possibili ostacoli al normale svolgimento delle attività scolastiche” si legge nella missiva.
Secondo l’associazione 21 luglio, la stessa tabella era presente anche l’anno passato in un depliant in distribuzione ai cittadini. “Non si capisce perchè un bambino nomade non è considerato nè italiano nè straniero” dichiara il presidente di 21 luglio Carlo Stasolla “sono gesti come questo che fomentano la discriminazione”.
Il fatto è accaduto a pochi giorni dal 21 marzo, giornata mondiale contro la discriminazione. Secondo dati statistici europei la popolazione rom è quella più discriminata in Italia. Statisticamente, un bambino italiano preferisce stare vicino a un bambino straniero di qualsiasi nazionalità rispetto a un bambino rom.
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