Vittoria in Veneto: nessun Cie a Campalto

Nessun progetto di costruzione di un centro di identificazione ed espulsione a Campalto. Lo ha comunicato il ministero dell’Interno all’amministrazione veneziana. Una vittoria della cittadinanza.

Era da tempo che il Ministero dell’Interno prospettava la costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione in tutta Italia, uno di questi era previsto a Campalto, in provincia di Venezia. La volontà del Ministero era stata ribadita a febbraio da Roberto Maroni, quando il progetto era stato fatto rientrare nelle discussioni per il nuovo “piano carceri”.
L’idea non era piaciuta ai cittadini veneti, che sin da subito avevano dimostrato la loro contrarietà attraverso mobilitazioni e appelli contro il Cie. Le voci della popolazione non sono rimaste inascoltate. A seguito di una missiva inviata dall’amministrazione veneziana al Ministero dell’Interno, in cui si chiedeva un accesso agli atti nell’ambito della procedura diretta all’individuazione e all’allestimento di un nuovo centro di identificazione ed espulsione, il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero ha risposto: “Si comunica che né agli atti di questo Dipartimento, né agli atti della Prefettura di Venezia risultano documenti relativi al citato progetto”.
“Il dietrofront del Ministero” ha detto Beppe Caccia, promotore della lista “In comune” “è una prima vittoria della civiltà, di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale, contro la barbarie della chiusura, della discriminazione e della segregazione. Ma da questo governo possiamo aspettarci di tutto: adesso occorre vigilare affinché non vi siano ulteriori tentativi del genere”.

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