Acqua Bene Comune in corteo il 26 Marzo

Si è tenuta nella mattinata del 16 marzo la conferenza stampa di lancio della manifestazione nazionale in difesa dei beni comuni.
Come annunciato, sabato 26 marzo saranno in piazza movimenti e comitati in difesa dell’acqua pubblica e dei beni comuni. Il rituale appuntamento con la giornata mondiale dell’acqua, già occasione di manifestazioni negli anni passati, assume quest’anno in Italia un significato particolare in vista dell’appuntamento referendario primaverile. Gli organizzatori sperano che la mobilitazione possa essere occasione per ribadire con forza l’opportunità di far coincidere la consultazione con le elezioni amministrative previste a metà maggio. Questa scelta, oltre che garantire un risparmio economico nell’ordine di 400 milioni di euro, favorirebbe la partecipazione e il conseguente raggiungimento del quorum.  In realtà perchè i due appuntamenti venissero accorpati i tempi tecnici ormai sono piuttosto stretti. Il referendum va fissato almeno un mese e mezzo prima della sua realizzazione.

Oltre all’acqua la conferenza stampa ha sottolineato la centralità che in questa fase assume la difesa dei beni comuni. Tema quanto mai attuale, dati i drammatici avvenimenti che stanno accadendo in questi giorni in Giappone. La difesa e gestione del territorio si impongono come pratiche urgenti e inderogabili. La produzione di energia in modo pulito, sostenibile e non rischioso torna ad essere il tema su cui discutere. Ovunque tranne che in Italia. Il secondo ordine di quesiti che verranno sottoposti alle urne in primavera riguarda proprio il ritorno dell’Italia al nucleare ed è fondamentale, ripetono gli organizzatori, che gli italiani si esprimano contro questa scelta.

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