Giappone: il governo minimizza sulla catastrofe nucleare?

Le consequenze degli incidenti alle centrali nucleari giapponesi a seguito del terremoto sarebbero più gravi di quanto sostenuto dal governo di Tokyo. Ad affermarlo è Sortir du nucleaire, rete anti nuclearista francese che ha reso noti i risultati delle prime rivelazioni indipendenti fatte domenica nei dintorni della centrale di Fukushima. “Misure allarmanti” dichiara Sortir. “Nel comune di Futaba, a 2 chilometri dalla centrale” precisa il comunicato stampa dell’associazione “la radioattività ha superato le capacità di misurazione di alcuni dei contatori Geiger impiegati, arrivando al valore di 10 milli-Röntgen/h.” Una dose che in poche ore avrebbe esposto i cittadini di Futaba alla quantità massima tollerata in Francia nell’arco di un intero anno. Ryuichi Hirokawa, il giornalista che ha effettuato questa misurazione, ha detto di aver fatto un reportage da Chernobyl nel febbraio scorso. A 200 metri dal reattore risultava un tasso di radioattività pari a 4 milli-Röntgen/h.

Secondo Sortir le informazioni diffuse dalle autorità locali tenderebbero perciò a coprire in parte gli impatti degli incidenti. “Il governo” scrive Sortir “sta cercando di minimizzare il più possibile la gravità della catastrofe nucleare in corso e della perdita di radioattività nell’ambiente”.

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