Ritratti sonori in cerca di un’altra Italia

Ritratti o si muore è un progetto lanciato lo scorso 18 febbraio per raccontare l’Italia e i suoi 150 anni da un punto di vista ribaltato rispetto alle celebrazioni ufficiali: quello delle normalità. Vite quotidiane, come quella di Angela madre di dieci figli o quella di Paola la cui figlia è stata uccisa di botte dal marito, che sono state raccolte dai microfoni di Suoni Quotidiani e che vengono riproposte in forma di un percorso sonoro lungo lo stivale. Ogni domenica, nel corso di 52 settimane il sito ospiterà una nuova tappa di quella che “i confini geografici e politici definiscono come Italia”. Un poema epico a forma di documentario” si legge nel sito “che entra a gamba tesa nel dibattito sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia”. A cominciare dalla data scelta per il lancio, che si contrappone al 17 marzo della festa ufficiale. Il 18 febbraio è infatti la data in cui naufragò la possibilità di far nascere una repubblica invece di consegnare il paese alla reggenza sabauda. “Il 18 febbraio è una data che non viene ricordata nell’anno delle celebrazioni perché è naufragato il sogno libertario e di Mazzini e di Cavour” spiega Jonathan Zenti, curatore del progetto. “L’Italia è quella che è” continua Zenti. “Il nostro obiettivo è stato provare a dipingerne un ritratto diverso”. Progetto autofinanziato e realizzato in collaborazione con Audiodoc, Ritratti o si muore mette la diversità al centro del suo percorso considerando la differenza come “dato strutturale e non negoziabile alla base di ogni relazione sociale”. Tra le tante facce che si auto-racconteranno nelle prossime settimane quella di Andrea che ha scelto di abbandonare un futuro già designato come imprenditore per allevare capre in montagna; quella degli esponenti del veneto serenissimo governo che occuparono il campanile di S. Marco; quella del disegnatore Gipi e della direttrice del carcere di Bollate; quella di Isac bracciante che si muove tra Rosarno e Castel Volturno. Prossima tappa del progetto, oltre alla pubblicazione periodica dei racconti, sarà la presentazione dal vivo dei Ritratti, con una serie di appuntamenti sonori aperti al pubblico: il primo a Verona.

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