L’altro Afghanistan nel racconto della società civile

Nonostante le difficoltà e la scarsa attenzione dei media internazionali, la società civile in Afghanistan è in continuo movimento e offre un panorama vasto e variegato. Movimenti giovanili, associazioni di donne, gruppi culturali, media indipendenti, attivisti… “Una realtà composita” racconta Giuliano Battiston della rete Afgana, “ma che ha un’estrema difficoltà a farsi sentire sia dal governo nazionale che dalla comunità internazionale”.
“Un elemento che mi ha colpito” racconta Battiston autore del rapporto La società civile afgana – potenzialità e limiti,  “è l’effervescenza dei movimenti giovanili. In tutte le città che ho visitato, ho trovato gruppi che danno vita a riviste culturali e che si incontrano periodicamente per discutere di politica”. A dieci anni dall’inizio del conflitto, la galassia di gruppi e associazioni fa fatica però a diventare una vera e propria rete, anche perché deve fare i conti con la malcelata ostitlità del governo e con l’autorità dei gruppi di potere locali che spesso non gradiscono le denunce o le informazioni diffuse dal basso.

Dal 28 al 30 marzo i vari gruppi e rappresentanti afgani si incontreranno a Kabul in occasione della Conferenza della società civile nazionale. Il racconto sull’altro Afghanistan sarà invece al centro di STAND BY AFGHANISTAN: Game Over vs. Great Game, incontro pubblico con Giuliano Battiston e Emanuele Giordana organizzato giovedì 10 marzo a Roma, da Yo Migro

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