22 Febbraio: Un fiore per Valerio

Un corteo, un concerto, uno spettacolo teatrale. Come è ormai consuetudine anche quest’anno si celebrerà la morte di Valerio Verbano con una serie di iniziative che avranno luogo nel quartiere in cui viveva,  a Roma.
Il 22 febbraio 1980 Valerio Verbano, appena diciannovenne, veniva ucciso nella sua abitazione, davanti ai genitori legati e imbavagliati. Valerio è morto perchè militante del Comitato di Lotta Valmelaina, emanazione di Autonomia Operaia.  Sono passati trentun’anni dall’assassinio ma ancora nessuna verità giudiziaria è stata trovata: uno dei tanti “misteri” all’italiana.  Del caso si sono interessati in molti. Gli studi più recenti sono raccolti in due libri: il primo, “Valerio Verbano, una ferita ancora aperta – passione e morte di un militante comunista”, di Marco Capoccetti Boccia,  è una raccolta di testimonianze degli amici  e compagni di Valerio Verbano del liceo Archimede di via Vaglia, in cui ci si interroga anche  su che fine ha fatto il dossier di controinformazione antifascista (poi detto “dossier Nar”) che gli fu sequestrato dalla polizia durante una perquisizione in casa, che conteneva materiale fotografico e informativo su appartenenti alle forze dell’ordine, all’estrema destra romana e sui loro contatti con il mondo della criminalità organizzata. Il secondo libro è un volume-inchiesta “Valerio Verbano – Ucciso da chi, come e perché” scritto dall’archivista Valerio Lorenzetti, in cui si analizzano interrogatori, verbali, sentenze e documenti della destra eversiva che operava in Italia in quegli anni.
Anche quest’anno Valerio sarà ricordato con una grande festa, promossa insieme alla madre Carla Verbano, che dalla morte del figlio non ha mai smesso di lottare per fare emergere la verità. L’appuntamento è alle 16 del 22 febbraio, a via Monte Bianco, Roma, per deporre un fiore sotto la sua lapide. A seguire ci sarà un corteo cittadino, un concerto di Militant A e uno spettacolo teatrale di Attricecontro e Ulderico Pesce.
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