Lampedusa: arrivi di migranti dalla Tunisia

Nella sola notte tra giovedi’ e venerdì, più di 850 migranti, tutti provenienti dalla Tunisia, sono arrivati sulle coste di Lampedusa. Sommate con le persone arrivate nelle 48 ore precedente, sono più di 1000 i migranti che hanno raggiunto l’isola siciliana, rimasta fuori dai flussi migratori da maggio del 2009, quando entro’ in vigore l’accordo italo-libico. “In verità gli sbarchi non si sono mai fermati”, ha raccontato ai nostri microfoni Giacomo Sferlazzo, dell’associazione lampedusana Askavusa. I migranti, spesso molto giovani, arrivati nelle ultime ore si trovavano a bordo di grossi pescherecci, barche nuove secondo i testimoni, e sono stati intercettati in pieno mare dalle forze di polizia e scortate fino al molo, dove le autorità hanno proceduto all’identificazione delle persone. Quanto alla loro sistemazione è ancora tutto da decidere. Arrivati a Lampedusa i migranti sono rimasti per l’intera notte sul molo dato che il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha deciso che i battenti del Centro di Contrada Imbriacola – il centro andato a fumo a febbraio del 2009 e poi ricostruito – devono rimanere chiusi. “Non capiamo, racconta Sferlazzo. Milioni sono stati spesi per ricostruire questo centro e altri soldi continuano ad essere spesi per mantenerlo in funzione, ma preferiscono lasciare la gente sul molo, per ragioni meramente ideologiche”. Intanto, sotto le pressioni di organizzazioni umanitarie, il buon Maroni ha fatto sistemare i migranti in un albergo di Cala Creta.
“La situazione a Lampedusa è molto confusa, conclude Giacomo Sferlazzo. Qui è da più mesi che i pescatori protestano contro il caro gasolio e ci sembra che nessuno abbia voglia di agire quando l’economia dell’isola dipende proprio dalla pesca, ora con la questione migratoria sembra anche che ci sia la voglia di creare il caos, la situazione potrebbe diventare di nuovo esplosiva”. E’ dal 2009 che le decisioni del Ministero degli Interni sull’isola sono piutosto oscure. Dopo l’incendio, il centro di Contrada Imbriacola è stato ricostruito e da allora è rimasto vuoto ma attivo. Oggi la cooperativa siciliana che lo gestisce si è trasferita sul molo, dove distribuisce vestiti e cibo.

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