La mobilitazione dell’acqua in vista del referendum

Il movimento per l’acqua punta ad una massiccia mobilitazione dal basso in vista del referendum contro le privatizzazioni che si svolgerà in primavera. In attesa della data definitiva del voto, che dovrà essere fissata dal governo, sono partite in tutta Italia campagne e azioni di sensibilizzazione a favore del Sì. Una coalizione trasversale, come racconta Paolo Carsetti del Forum dei movimenti per l’acqua, che coinvolge realtà anche molto diverse tra loro e che punta a replicare il successo ottenuto con la raccolta delle firme lo scorso anno. “Vogliamo che questo referendum sia anche uno dei primi ad essere sostenuto direttamente dai cittadini e per questo abbiamo lanciato una campagna di autofinanziamento”. Per far fronte ai finanziamenti necessari il Forum ha lanciato la “sottoscrizione con restituzione” una formula che prevede di ridare i prestiti garantiti dai cittadini una volta raggiunto il quorum.  Sul fronte opposto, quello sostenuto dalle aziende e dalle lobby che puntano alla privatizzazione, si è già dato inizio del resto ad una campagna martellante, sostenuta spesso con gli stessi soldi che gli utenti pagano in bolletta. Per le forze messe in campo dai fautori del business dell’acqua, la campagna si presenta non facile. “Per questo” spiega Carsetti “noi puntiamo molto sull’attivazione dei singoli, in modo che possano fare da moltiplicatori”.

Tra le tante iniziative promosse, l’incontro questo venerdì presso la Città dell’Utopia a Roma Clima Acqua il tempo è ora. Un confronto tra il Forum e la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale su due percorsi, quello del clima e quello dell’acqua, che puntano allo stesso obiettivo: la difesa dei beni comuni.

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