Il giorno della memoria… a breve termine

Con un decreto del 4 settembre del 1940 il regime fascista istituiva in Italia i campi di internamento. Luoghi in cui venivano rinchiuse persone per la semplice appartenenza a categorie perseguitate dal regime: ebrei, cittadini di stati nemici, Rom, antifascisti. Nonostante l’istituzione di un’apposita giornata, il 27 gennaio, in ricordo delle vittime del fascismo e del nazismo, la memoria di questi luoghi rischia di perdersi. Sui campi italiani oggi c’è ancora molto da scoprire a cominciare dal numero esatto, che secondo alcuni, comprendendo i campi istituiti nei territori occupati all’estero, arriva a 200. Nel 2002 la commissione cultura della Camera dei Deputati approvava un ordine del giorno con cui si chiedeva al governo di promuovere un progetto per l’individuazione di tutti i campi di internamento in Italia e di creare un Percorso della Memoria. A distanza di 9 anni poco o nulla è stato fatto e in molti comuni non esistono nemmeno targhe commemorative.

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