Bloccato un carico nucleare dall’Italia alla Francia

E’ uno dei tanti carichi nucleari che di solito passano inosservati e che vengono inviati dall’Italia alle centrali del nord Europa per essere ritrattati. Questa mattina però il convoglio carico di scorie partito dal deposito di Saluggia è stato bloccato per alcune ore sulle linee piemontesi dagli attivisti anti nucleari. A partire dalle 5 e fino alle 6 e 40 i binari della Stazione di Condove, nei pressi di Torino, sono rimasti bloccati, provocando un rallentamento sulla linea in direzione della Francia. Il carico ad alta radioattività era diretto alla centrale francese di La Hague e trasportava le scorie provenienti dalla Centrale Garigliano, uno dei residui dell’avventura nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987. A 23 anni di distanza dal voto che ha portato alla chiusura delle centrali, l’Italia continua a fare affidamento su altri  paesi europei per tentare di risolvere il rompicapo delle scorie. Oltre a costare caro, l’invio dei rifiuti e il loro trattamento all’estero non rappresenta però che una soluzione temporanea. “Le autorità italiane spediscono i rifiuti lontano dal loro territorio e sperano così di ritardare o nascondere il problema creato dall’impossibilità di gestire le scorie” denuncia l’associazione francese Sortir du nuclearie. Le scorie italiane, sottolinea Sortir, verranno trattate a La Hague per poi essere rispedite in Italia dove non esiste nessuna soluzione per accoglierle. Il trattamento a La Hague, spiega l’associazione, non diminuirà la radioattvità dei rifiuti ma ne aumenterà il volume.
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