Brescia: la lotta dei manifestanti della gru continua

E’ previsto per il 5 febbraio un presidio davanti alla prefettura di Brescia.Il sit-in, a cui parteciperanno anche i manifestanti che per giorni sono rimasti su una gru per protestare contro le politiche migratorie del nostro governo, ha come obiettivo la richiesta del blocco delle espulsioni e dei rigetti delle domande di sanatorie.
“Finalmente il Consiglio di Stato ci ha dato ragione” ha detto ai nostri microfoni Arun, uno degli scioperanti della gru “adesso aspettiamo che siano sospesi i rigetti della sanatoria”.
Dopo due mesi dalla protesta della gru, quando sei migranti scioperarono per giorni nel loro cantiere, supportati da centinaia di persone, i manifestanti ancora non hanno visto esaudite le loro richieste. Sono ancora in attesa di un permesso di soggiorno e chiedono che venga applicata la direttiva europea sui rimpatri, che rende illegale l’arresto per il “reato di immigrazione clandestina”. Per quanto riguarda quest’ultima richiesta, grazie anche alle lotte dei migranti, che dai “giorni della gru” hano continuato a lottare per i propri diritti, la procura di Brescia in questi giorni ha deciso di dare applicazione alla direttiva europea, che prevede l’allontanamento volontario degli stranieri che non hanno i requisiti per il soggiorno e riconosce ai migranti trovati senza permesso la possibilità di allontanarsi entro un mese e comunque non prima di una settimana.
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