Napoli: L’Orientale occupata

Nuova occupazione negli spazi dell’ex mensa dell’Università l’Orientale di Napoli. Dopo lo sgombero del 31 gennaio, gli studenti sono tornati a “liberare” i locali della mensa.

Abbandonata dal 2005, la mensa, ribattezzata “Z.E.R.O.81”, era stata riaperta in più occasioni dagli studenti, che qualche giorno fà avevano deciso di inaugurarla con una nuova autogestione più stabile. Il 31 gennaio poliziotti in asseto antisommossa hanno fatto irruzione nei locali, per poi scontrarsi con gli studenti su via Candelora, una guerriglia terminata con qualche lancio di bottiglie da parte dei ragazzi e di lacrimogeni da parte degli agenti.

Ad essere sgomberato è stato anche il Fanon, una piccola iniziativa culturale nata in un edificio abbandonato dal teremoto dell’80. I due interventi seguono alla mozione del senato accademico riunitosi il 25 gennaio, che “invita il Rettore a procedere nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni per consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione”, liberando gli spazi occupati dagli studenti. I lavori in questione sono quelli approvati dal consiglio di amministrazione lo scorso luglio, e prevedono la realizzazione di aule studio, aule per la didattica e “luoghi di socializzazione per gli studenti”, avvalendosi di un finanziamento regionale non meglio precisato. “Hanno deciso di riconvertire gli spazi della mensa in aule studio e ‘spazi di socializzazione’ perchè questo è uno dei parametri che fa avere più fondi statali alle università”, dicono diversi studenti. “L’Orientale ha già speso trentacinquemila euro in consulenze per decidere come riorganizzare quegli spazi, chissà quanti altri ne sprecheranno prima di decidere di renderli utilizzabili agli studenti”.

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