Egitto: Mubarak ancora in sella, scontri tra manifestanti pro e contro il regime

Dopo il discorso in cui il presidente Hosni Mubarak ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni presidenziali ma che è pronto a guidare la transizione,  al Cairo è la volta delle manifestazioni in sostegno del regime. Mercoledì, il giorno dopo la manifestazione che ha portato due milioni di egiziani a scendere in piazza e chiedere le dimissioni del presidente, il regime ha organizzato la sfilata dei sostenitori pro-Mubarack, con migliaia di persone che hanno inneggiato al presidente e denunciato le opposizioni. Le tensioni non sono mancate e si sono registrati scontri aperti tra i sostenitori di Mubarack e gli oppositori, che hanno denunciato la presenza di agenti della polizia tra le fila dei dimostranti pro-regime. Le opposizioni puntano il dito contro gli agenti di sicurezza, accusati di aver organizzato attacchi preordinati con spranghe e coltelli. Al Cairo il bilancio degli scontri sarebbe di alcune decine di feriti, mentre secondo la BBC scontri analoghi si sono verificati anche ad Alessandria.

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