Roma: una fiaccolata per i prigionieri del Sinai

“Una fiaccolata per denunciare e testimoniare, fatta di lumi e silenzio”. L’iniziativa, promossa da una rete di associazioni per i diritti umani, ha lo scopo di denunciare quello che sta accadendo a un gruppo di profughi del Corno d’Africa prigionieri dei trafficanti di uomini nel deserto del Sinai.

Da oltre due mesi 250 migranti che tentavano di raggiungere l’Europa sono sotto sequestro nel Sinai, alla frontiera tra Egitto e Israele. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Habeshia, tra le prime ad essere informata di quello che stava accadendo, tra il 28 novembre e il 12 dicembre 2010 otto di loro sono stati uccisi e altri quattro sono stati sottoposti a un intervento chirurgico per l’espianto di un rene come forma di pagamento del riscatto. A ciò si aggiunge che, nei confronti degli ostaggi, viene esercitata una violenza quotidiana, anche sessuale.

La situazione drammatica che sta vivendo oggi questo gruppo di migranti è purtroppo una realtà che esiste da anni, le cui vittime sono i migranti che provano a passare quella frontiera, nel tentativo di raggiungere il mondo occidentale. “La Comunità internazionale non può assolutamente ritenersi estranea a questa vicenda. Non può essere taciuto infatti che questa drammatica situazione è una delle conseguenze della politica europea di chiusura delle frontiere che sempre più, attraverso la costruzione di muri fisici o legali e amministrativi, allontana le persone che cercano protezione dal nostro continente. Per questo chiediamo che, senza più attendere oltre, si mobiliti la Comunità internazionale, sia per combattere il traffico di esseri umani sia per garantire a queste persone la protezione internazionale di cui hanno bisogno e a cui hanno diritto. In particolare attraverso un piano di “evacuazione umanitaria”e un progetto di accoglienza dei profughi nel territorio dell’Unione Europea. Un impegno internazionale che necessariamente si deve tradurre in una strategia di cooperazione con Egitto e Israele, affinché rispettino gli impegni assunti e i diritti dei rifugiati” affermano i promotori dell’iniziativa.

La fiaccolata avrà luogo a Roma il 1 febbraio. L’appuntamento è alle 18 alla scalinata del Campidoglio.

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