Porrajmos: Il “divoramento” della memoria

Sono iniziate in questi giorni le celebrazioni del giorno della memoria, la giornata istituita per ricordare le vittime dimenticate dalla storia. Tra le iniziative, un dibattito per ricordare la storia del popolo rom e del suo genocidio durante la seconda guerra mondiale. Un capitolo della storia italiana che il nostro paese non vuole ricordare.



E’stato chiamato “Porrajmos”, in lingua rom, “divoramento”. Così i popoli rom e sinti chiamano la persecuzione e lo sterminio che il nazionalsocialismo attuò nei loro confronti. Furono oltre cinquecentomila le vittime di quel genocidio, sterminati e uccisi perchè di “razza inferiore”. La storia di questo aberrante fenomeno però per anni non ha catturato l’attenzione di storici e studiosi. Per molto tempo dopo la guerra lo sterminio non è stato riconsciouto come razziale ma come misura di prevenzione della criminalità. In realtà, gli zingari furono perseguitati, imprigionati, seviziati, sterilizzati, utilizzati per esperimenti medici, gasati nelle camere a gas dei campi di sterminio, perché zingari e, secondo l’ideologia nazista, ” razza inferiore”, indegna di esistere.
Se oggi la Germania ha riconosciuto la memoria e la storia dei rom e dei sinti tedeschi, l’Italia ancora non lo ha fatto, nonostante anche il governo italiano abbia perseguitato questo popolo durante il fascismo.
“Il nostro paese non ha ancora riconosciuto ufficialmente le persecuzioni subite da rom e sinti durante il governo fascista” cha spiegato Carlo Berini, dell’associazione Sucar Drom “erano persone italiane, che sono state perseguitate da altri italiani. Non riconoscere questo capitolo buio della  nostra storia crea un distacco della memoria”. Della politica fascista nei confronti di rom e sinti ancora oggi si sa molto poco. Le testimonianze dei superstiti raccolte in un audio-documentario a cura di Radio Parole raccontano di campi di concentramento ad Agnone e a Prignano, ma su questa storia c’è ancora molto da indagare.
Il 24 gennaio, a Milano, presso la Casa della sinistra, il giornalista Finzi modererà una conferenza dal titolo: “A forza di essere vento: lo sterminio nazista dei rom e dei sinti”.
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