Frontex: caccia ai migranti sulla frontiera greco-turca

Nel video si vedono delle piccole macchie bianche che corrono su uno sfondo nero, prima di essere intercettate dalla polizia di frontiera. Sono i migranti che tentano di superare il confine tra la Turchia e la Grecia filmati, grazie alle telecamere notturne, dagli agenti di Frontex, il programma europeo per il controllo delle frontiere. Pubblicato su internet il video ha il logo dell’azienda CAE Aviation ed è solo uno dei tanti filmati messi a disposizione dalla stessa Frontex per testimoniare i risultati dei controlli effettuati in particolare durante le operazioni notturne svolte il 5 e l’11 novembre scorsi. Durano qualche minuti e mostrano come i migranti vengono individuati e poi arrestati. “Cosa dire ? Ci mancano le parole”, scrivono gli attivisti tedeschi del gruppo Frontexplode. “Gli agenti di Frontex sono talmente orgogliosi delle loro operazioni al punto di pubblicare i video delle loro cacce”. I filmati sembrano usciti da un video gioco e hanno l’indiscusso merito di mostrare le costose tecnologie utilizzate per fermare l’arrivo di migranti in Europa. E’ da ottobre scorso che gli agenti Frontex dell’operazione RABIT sono arrivati in Grecia. Hanno il compito di affiancare le autorità greche con lo scopo di fermare i migranti dalla parte turca della frontiera. Nell’ultimo anno, la Grecia è diventata la più importante porta d’entrata per chi cerca di raggiungere l’Europa via terra. Molti di loro sono potenziali richiedenti asilo, in fuga dall’Afghanistan, dall’Iraq, ma anche dalla Somalia. Venerdi scorso, il 7 gennaio, le autorità greche e turche si sono incontrate e si sono messe d’accordo sulla costruzione di una barriera tra i due paesi, per impedire definitivamente il passaggio ai migranti.

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