Tv italiana: lo schermo che genera terrore

Criminalità batte disoccupazione e qualità dei servizi. Secondo il rapporto dell’Osservatorio europeo sulla sicurezza l’attenzione dei media in Italia si concentra sempre più su tematiche che non preoccupano realmente l’opinione pubblica.
Secondo la ricerca la disoccupazione è la voce che preoccupa di più l’italiano medio (passando da un 28% del 2005 a un 51/ del 2010), seguita dalla qualità dei servizi sociali e sanitari e dall’immigrazione. Ma i media si interessano a fenomeni diversi. A sentire un tg italiano infatti, sembra che il primo problema sia quello di arginare la criminalità. Mediaset è il canale che dedica più spazio al tema, seguito dal tg1, un martellamento che alimenta il fenomeno detto della “criminalità pervasiva” (aumento della percezione del problema attraverso la rappresentazione di un timore che non esiste). Nonostante il numero dei reati sia stabile negli anni, sottolinea la ricerca, il numero delle notizie sugli atti criminali è aumentato. In base a dati del primo trimestre del 2010, ad esempio, l’emittente italiana Rai Uno ha una rappresentazione mediatica delle notizie di criminalità doppia rispetto alla Tve spagnola, due volte e mezza la Bbc britannica e la France2, più di dieci volte rispetto la Ard tedesca. Nello stesso periodo preso in considerazione Ard ha dato 34 notizie contro le 431 di Rai1.
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