Studenti: parte il corteo “work in progress”

Roma ore 16.30: Il corteo di Roma rientra alla Sapienza dopo una grande giornata di mobilitazione, con una partecipazione che è andata molto al di là delle aspettative. Sono almeno 20 mila persone che hanno sfilato per le strade della capitale, scegliendo di volta in volta il percorso e trascurando volutamente la cosiddetta zona rossa, l’area dei palazzi istituzionali blindata dalle forze di polizia. Una scelta che ha lasciato a bocca asciutta quanti in questa settimana hanno puntato i riflettori esclusivamente sugli scontri del 14 dicembre, parlando di una frangia violenta e pericolosa che avrebbe imposto le proprie pratiche al movimento. Che non sia così lo dimostra la compattezza della manifestazione che anche in quest’occasione ha raccolto l’adesione, oltre che degli studenti, di migliaia di lavoratori, precari e disoccupati in rappresentanza del ampio dissenso che percorre tutto il paese. Nonostante i blocchi al traffico, il corto di Roma ha raccolto la solidarietà di molti automobilisti e delle persone di passaggio. Gli studenti si danno appuntamento a gennaio per continuare la mobilitazione contro il ddl Gelmini che, anche una volta approvato al Senato, dovrà comunque essere attuato attraverso una serie di direttive.

Roma, ore 14.25: Dalla Tangenziale est gli studenti si stanno riversando sulla A24 Roma L’ Aquila nell’intento di bloccare alcuni dei punti nevralgici del traffico cittadino. Sorprendentemente gli automobilisti intrappolati dal fiume di giovani solidarizzano e suonano i clacson in sostegno alla protesta. Stando alle notizie che circolano nel corteo l’incidente che ha portato la morte di un operaio rumeno presso la città universitaria è dovuto al crollo di un solaio: il bilancio sarebbe potuto essere molto più pesante se la facoltà di Scienze Politiche fosse stata gremita di studenti come di consueto. Dalla “Zona Rossa” arriva notizia della violazione da parte di studenti pro-Germini.

ore 13.40: dopo una sosta in Piazzale Prenestino il corteo torna sui suoi passi ed imbocca la Tangenziale Est, la destinazione probabile è la città universitaria ma il percorso resta in divenire. La decisione è giunta quando il corteo ha appreso del rinvio del voto al Senato e sopratutto dopo la notizia della presunta morte di un operaio nel crollo di una impalcatura nella facoltà di Scienze Politiche. Nei pacchi, consegnati dagli studenti anche alla CGIL, un invito alla mobilitazione per i lavoratori e per tutti i cittadini che non condividono questo governo che và avanti grazie a un voto di fiducia “comprato” e la gestione della crisi da parte dell’ esecutivo, una gestione che colpirebbe le fasce sociali più deboli ed in questo senso l’incidente sul lavoro verificatosi poco fà alla Sapienza potrebbe essere sintomo di come i tagli e l’ ottica del risparmio a tutti i costi si abbattano sui lavoratori sotto forma di un minor rispetto delle norme in fatto di sicurezza sul lavoro.

Riceviamo dal Coordinamento romano acqua pubblica e pubblichiamo:

Uno dei cortei di protesta contro il DDL Gelmini che oggi stanno manifestando nella Capitale ha consegnato, in zona San Lorenzo, un pacco regalo ad una delegazione del Coordinamento… Romano Acqua Pubblica presente al corteo. Il Coordinamento per l’Acqua Pubblica accetta volentieri l’omaggio e ricambierà il prima possibile, magari entro la giornata di oggi. Il Coordinamento ribadisce il proprio sostegno alla lotta per la difesa dell’istruzione e della ricerca pubblica, nella convinzione che il sapere, come l’acqua, è un bene comune e come tale va difeso, tutti insieme.

ore 12.30: da Piazzale del Verano il corteo si è riversato nel quartiere di San Lorenzo, attraversandolo per dirigertsi verso via Prenestina. Durante il tragitto è stato consegnato un “pacco dono” al comitato per l’ acqua pubblica che ha sede nel quartiere, un altro “dono” è stato consegnato al deposito Atac vicino a via Prenestina. Gli studenti vogliono manifestare la loro vicinanza a chi soffre la crisi ed il corteo ha gioito alla notizia che il Presidente Napolitano ha dichiarato la sua disponibilità ad un incontro. Per le strade della città la manifestazione è avvolta dall’abbraccio della solidarietà espressa con applausi dai balconi e dalle finestre degli uffici, il clima è quello di un risveglio della coscienza civile. Non altrattanto buone le notizie che vengono da Palermo, dove sono in corso scontri. In Senato si cerca ancora un accordo tra i capigruppo per le modalità di votazione della riforma dopo il caos che ieri aveva portato al rinvio della seduta e poi alla ripetizione delle votazioni per vari emendamenti.

Riceviamo dal Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino e pubblichiamo:

Il corteo degli studenti universitari passa al Pigneto (ore 12.30 circa Piazza del Pigneto) in un territorio che resiste contro chi saccheggia e devasta i beni comuni e ribadir…e i diritti alla cultura e alla salute a 6 mesi dalla chiusura della Biblioteca Pigneto di via mori l’unica per un quartiere con oltre 50.000 abitanti. Con l’iniziativa di oggi davanti alla scuola materna ed elementare Enrico Toti, che ospita nel suo giardino il prefabbricato chiuso per la presenza di amianto si chiede al governatore della regione lazio di inserire nel bilancio 2011, in discussione in questi giorni, il finanziamento per bonificare la biblioteca pigneto, al sindaco del comune di roma di adoperarsi perché i 500.000 euro già stanziati vengano immediatamente resi spendibili e al presidente del municipio roma 6 di attivarsi concretamente per tutelare i diritti alla salute e alla cultura, preservando la sede storica della biblioteca pigneto di via mori.

Invitiamo tutti gli studenti, genitori, personale delle scuole, residenti a mobilitarsi perché il problema dell’amianto è una questione di salute cosi come la cultura è un bene comune che va garantito a tutti.

ore 11.20: Prevista per oggi l’approvazione della riforma Germini, gli studenti come preannunciato sono scesi in piazza numerosi. I giovani partiti da Piazzale Aldo Moro, l’ ingresso dell’ Università La Sapienza, sono ora diretti verso piazzale del Verano. Non sono giunte comunicazioni alla questura sul percorso che seguirà il corteo, che per ora non è noto anche se si vocifera che si dirigerà verso la Tangenziale Est, una arteria fondamentale per la circolazione del traffico nella capitale. L’intento dichiarato è quello di “andare lontano da dove loro ci aspettavano. Lasciarli nella zona rossa, circondati dalla polizia nel deserto che hanno creato intorno a loro” ha dichiarato ai nostri microfoni Giacomo, studente di filosofia della rete Uniriot “mentre  la vita vera degli studenti và molto lontano da quei palazzi, và verso i quartieri popolari ad incontrare i comitati dei lavoratori in lotta, ad incontrare i cittadini che solidarizzano con noi.” Da Ostiense, dove era prevista un altra manifestazione, i ragazzi stanno confluendo verso piazzale Aldo Moro perchè avrebbero subito minacce di reazioni violente in caso di partenza del corteo da parte delle forze dell’ ordine.

Nonostante la pioggia, la vicinanza delle feste e quindi l’ assenza di molti studenti fuori sede i numeri della manifestazione dimostrano la vitalità del movimento studentesco che nei giorni scorsi aveva visto assemblee affollatissimi negli atenei di tutta Italia.  Gli studendi bollano come “pretestuose” le dichiarazioni di Gasparri e La Russa e dichiarano di non voler cadere nella provocazione, sottolineando anche come la rappresentazione di un corteo dominato da piccole frange di violenti che domina nei mezzi di comunicazione non risponda alla realtà di una intera generazione in rivolta di fronte ad un riforma che percepiscono come un “furto di futuro” ed alla totale impermeabilità delle istituzioni di fronte a mesi di lotta pacifica e di massa degli studenti.

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