Libia: Gheddafi vuole la creazione di un esercito africano

“La Libia non è neanche capace di difendere le sue acque territoriali da sola: bisogna creare un esercito africano”, ha affermato mercoledì 15 dicembre Muammar Gheddafi al Festival mondial des arts nègres di Dakar, in Senegal. Invitato dal presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, l’auto consacrato “re dei re tradizionali d’ Africa”, ha chiamato alla formazione degli “Stati Uniti d’Africa”, un vecchio sogno del leader libico. I dirigenti africani che “non vogliono partecipare alla creazione di un esercito unico”, sono considerati da Gheddafi degli “agenti dell’imperialismo, dei miopi o dei traditori perché non pensano all’avvenire dell’Africa”. Per il suo discorso, la Guida della Rivoluzione ha ricevuto gli applausi di Wade e della platea di centinaia di bambini e giovani riuniti ai piedi del monumento della Rinascita africana. Mentre fa tali dichiarazione al festival, creato dal padre della négritudeLéopold Sédar Senghor, Gheddafi, considerato da numerose organizzazioni uno dei “gendarmi dell’Europa”, chiede 5 miliardi di euro l’anno all’Unione Europea per contenere i migranti e i profughi che, passando per il territorio libico cercando di raggiungere il vecchio continente. Per pattugliare le acque territoriali libiche alla ricerca di migranti, l’Italia ha già regalato alla Grande Jamahiriya 5 motovedette, alla frontiere sud del paese è in costruzione un muro provisto di sensori di presenza umana che dovrebbe scoraggiare chi cerca di entrare in Libia, mentre numerosi “fratelli africani” di Gheddafi sono rinchiusi nelle carcere libiche a tempo indefinito.

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