Lecce: 12 persone condannate per associazione sovversiva

La stampa nazionale non ha dato nessun risalto al processo in appello, il 10 dicembre, delle 12 persone accusate di “associazione sovversiva con finalità di eversione dell’ordine democratico” (articolo 270 bis del Codice Penale) dalla Procura di Lecce. I fatti risalgono al 2003, quando delle scritte contro le carceri, contro il CPT Regina Pacis (oggi chiuso) ma anche contro Benetton, sono apparse sui muri della provincia di Lecce. Nel 2005, la Procura di Lecce lancia e coordina l’operazione “Nottetempo”, che oltre ad indagare sulle scritte, si interessa a delle manifestazioni di protesta che si sono tenute davanti ai cancelli del Cpt di Regina Pacis. Per gli investigatori, l’intenzione dei manifestanti era di istigare gli immigrati rinchiusi alla sommossa. La stampa locale fa anche riferimento ad altri fatti, come chiamate telefoniche minacciose nei confronti degli operatori della struttura e del suo direttore, don Cesare Lodeserto. Altri reati ipotizzati: il danneggiamento dei bancomat della Banca Intesa, dove era stato aperto il conto del Cpt, e l’attentato incendiario contro l’abitazione della madre di don Cesare Lodeserto.

Il processo in primo grado si era concluso con sette condanne per associazione a delinquere. Nel processo in secondo grado che si è concluso qualche giorno fa, sono invece state emesse 12 condanne per associazione sovversiva. Le pene dei 12 imputati partono da 1 anno fino a 5 anni e 5 mesi

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