Catania: Ikea, sogno dei lavoratori

47mila curricula per 247 posti. Tra pochi mesi l’Ikea di Catania aprirà. E sicuramente non faticherà a reclutare personale.

Il dato è stato visto dai più come un sintomo della cronica fame di lavoro che attanaglia il sud, ma secondo il giornalista Antonello Mangano è sbagliato pensare che i 47 mila siano tutti poveri e disoccupati. “Non siamo in una città depressa, ma in un territorio ricco di  imprese piccole e grandi, dotato del terzo aeroporto italiano per traffico passeggeri, oltre che iperattiva, di giorno e di notte” spiega Mangano, “è probabile che molti dei candidati all`Ikea abbiano già un posto di lavoro. Che è una cosa diversa da un lavoro.
Nell`assunzione in un`azienda scandinava non cercano denaro, ma le regole del nord. O, meglio, quelli che immaginano come comportamenti da uomini del nord”.
Le nuove generazioni di lavoratori chiedono una busta paga, ferie e maternità garantite, mentre sono meno atttente a valorizzare le caratteristiche endogene del Sud.

One Comment;

  1. Mahurin said:

    Sì, appunto, quelle che “immaginano” come comportamenti da uomini del nord. Vedo che, purtroppo, il sig. Mangano non sfugge al luogo comune per cui” l’erba del vicino è sempre più verde”. Forse nella sua esperienza di vita non ha ancora compreso che la natura umana è la stessa, sotto ogni latitudine o longitudine. Anzi degli Svedesi di Ikea il sottoscritto, avendoci lavorato, può certamente affermare che sono solo più ipocriti, sfuggenti, ambigui di qualsiasi altra azienda e che per tali motivi hanno costruito quella facciata di rispettabilità ed apparenti sani valori che vendobo di continuo a chiunque, per stupidità o pigrizia, voglia farsi manipolare a credere che una multinazionale possa pensare, oltre unicamente a fare degli utili sempre più mostruosi ed ogni anno comunque cresecenti, anche al bene dell” umanità . Saluti

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