Somalia: quando la radio è sul fronte

FREQUENZE RADIO DAL MONDO

Radio Shabelle, 101.5 FM, Mogadiscio, Somalia

Le frequenze di Radio Shabelle a Mogadiscio sono state in questi anni un punto di riferimento per l’informazione sull’interminabile guerra somala. Un servizio non gradito, soprattutto dai miliziani delle corti islamiche, che hanno tentato in ogni modo di spegnere la voce dell’emittente. Solo nel 2010 sono 3 i giornalisti della Radio che hanno perso la vita per aver svolto il loro lavoro. Nel 2007 era già stato ucciso il direttore Bashir Nor Gedi mentre il suo successore Mukhtar Mohamed Hirabe sarebbe stato freddato due anni dopo con quattro colpi alla testa mentre andava al lavoro. in un Paese tormentato da guerra e violenze, Radio Shabelle è testimone in prima linea del conflitto tra forze armate somale, appoggiate dal contingente dell’Unione africana Amisom, e i ribelli che controllano le aree centromeridionali e parte della capitale Mogadiscio. Un impegno che è valso all’emittente il premio annuale di Raporters sans frontières, assegnato alla radio la scorsa settimana, per essere un “simbolo di coraggio”. “Questo premio è un riconoscimento al nostro lavoro, ma anche al coraggio della gente e dei giornalisti somali”, ha detto alla premiazione Ali Abdi, responsabile della comunicazione della radio. Quattro giorni dopo aver ricevuto il premio, Radio Shabelle è di nuovo finita nel ciclone delle violenze, perpetrate questa volta dalle forze dell’Amisom che hanno distrutto parte della sede dell’emittente con un carrarmato.

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