Governo: dalla piazza “la sfiducia dal basso”

Ultimo aggiornamento: ore 16:45

Mentre il governo incassa la fiducia a Palazzo Madama, sono partiti i cortei dei cittadini venuti a Roma da tutto il Paese per questa giornata campale della politica italiana. Intorno alle 11 è partito il corteo studentesco dal piazzale antistante l’Università la Sapienza, mezz’ora dopo si è mosso dal Colosseo il secondo che include la galassia di “Uniti Contro la Crisi” fatta di operai, comitati popolari che riuniscono i terrmotati e i residenti nelle aree dove si prevede la costruzione di discariche ed inceneritori, attivisti per la difesa dell’ acqua pubblica, sindacati e porzioni del popolo viola. Sugli striscioni degli aquilani campeggia la scritta “ancora sotto le macerie”, mentre su quello dei bresciani “tutti sopra la gru”. La parola d’ordine è assediare i palazzi del potere, blindati e circondati da una zona rossa che includendo al suo interno i due rami del parlamento, Palazzo Chigi e Palazzo Grazioli rende inaccessibile buona parte del centro di Roma, l’ultima area ad essere stata chiusa ai cittadini è Piazza Venezia. “Qualunque sarà l’esito del voto, chiunque sia al governo domani dovrà fare i conti con noi. Questo governo di fatto è già sfiduciato dalla piazza” ha detto ai nostri microfoni Emanuele, studente della rete Uniriot, quasi a rispondere alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi che ieri aveva detto che non si sarebbe dimesso perchè solo il popolo può decidere la crisi. La notizia della fiducia anche alla Camera è stata accolta da un boato di sdegno. Il corteo si è quindi diretto a piazza del Popolo dove era prevista un’assemblea di fine manifestazione, ma una parte dei manifestanti, progressivamente sempre più numerosa, si è diretta nuovamente verso il Parlamento provocando la violenta reazione delle forze dell’ ordine che hanno spinto l’intero corteo fuori da Piazza del Popolo, dove sono in corso tafferugli tra i manifestanti e polizia e guardia di finanza, il cui blindato ha più volte manovrato pericolosamente tra la folla. Le forze dell’ordine danno la caccia ai manifestanti in maniera indiscriminata, seminando il panico tra la folla, che riesce a fatica a incanalarsi nell’imbuto che separa la piazza da Piazzale Flaminio, unica via di fuga praticabile. Il corteo si è poi diretto verso la Sapienza, nell’augurio di poter svolgere l’ assemblea che avrebbe dovuto tenersi in Piazza del Popolo.

  • ore 16.45 – Il corteo è sul Muro Torto diretto verso la città universitaria, dove gli studenti rientreranno nelle facoltà occupate per analizzare la giornata di mobilitazione. icon for podpress Il bilancio della giornata a cura di Ciro Colonna
  • ore 15:40 – Le forze dell’ ordine hanno spinto i manifestanti fuori da Piazza del Popolo. Scontri e tafferugli in piazzale Flaminio e sul Muro Torto tra i manifestanti da un lato, polizia, finanza e carabinieri dall’ altro. icon for podpress La corrispondenza di Ciro Colonna
  • Ore 15:00 – Le violente cariche hanno spinto indietro la parte del corteo che ha cercato di raggiungere nuovamente il Parlamento. A breve dovrebbe iniziare l’assemblea in Piazza del Popolo. icon for podpress La corrispondenza di Ciro Colonna
  • Ore 14.45 – Il corteo è arrivato a Piazza del Popolo, una porzione si è separata ed ha imboccato Via del Corso per tornare verso il Parlamento. In questo momento ci sono cariche a danno dei manifestanti. icon for podpress La corrispondenza di Ciro Colonna
  • Ore 13:45 – La notizia della fiducia concessa per soli 3 voti dalla Camera al governo è stata accolta dal boato di indignazione del corteo. I manifestanti, dopo aver subito una carica della polizia proveniente da una traversa di Corso Rinascimento sono ora in Corso Vittorio e si dirigono ora verso il Lungotevere per raggiungere Piazza del Popolo. icon for podpress Le corrispondenze di Ciro Colonna ed Andrea Cocco
  • Ore 13:20 – Il corteo è in Corso Rinascimento e la testa è giunta nei pressi del Senato. La situazione è ancora tesa e le forze di polizia hanno risposto con i lacrimogeni al lancio di petardi. Non meno tesa la situazione nell’ aula della Camera, dove il governo sembra vicino ad ottenere la fiducia di misura grazie al voto della deputata finiana Siliquini.
  • Ore 12:45 – il corteo è deviato e si avvia verso Largo di Torre Argentina con in testa gli studenti. Lievi tensioni tra manifestanti e forze dell’ ordine schierate dietro le camionette che chiudono i passaggi verso il Parlamento
  • Ore 12:00 – i due cortei si sono incontrati a Via Cavour, la notizia della fiducia al Senato non ha sorpreso i manifestanti che restano determinati a proseguire nel loro percorso verso i palazzi dove si sta decidendo del futuro politico del paese rivendicando il proprio diritto a far sentire la propria voce fin dentro le aule del parlamento.
  • Ore 11:30 – si muove anche lo spezzone di corteo che parte dal Colosseo: icon for podpress la corrispondenza di Andrea Cocco
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