Profughi: mille ostacoli sulla via dell’asilo

Sono molte le barriere innalzate dall’Europa per contenere l’arrivo di profughi sul suo territorio. Tra queste, gli accordi di cooperazione con “i paesi terzi”, trattati che bloccano i rifugiati in paesi di transito, lontano dal suolo europeo e dagli occhi di tutti. Grazie alla loro politica di cooperazione con l’Europa paesi come il Marocco o la Libia vengono chiamati i “gendarmi dell’Europa”. “Per arrivare in un posto sicuro”, afferma Gianfranco Schiavone, giurista e membro dell’associazione studi giuridici sull’immigrazione “le persone in fuga dal loro paese sono costrette ad intraprendere viaggi ogni volta pi? lunghi”. “Strade scelte dai trafficanti”, sottolinea Schiavone, ma anche disegnate dalle politiche europee. Quest’anno, con la chiusura delle rotte “tradizionali”, quelle che passavano per la Spagna e l’Italia, la Grecia ? diventata la maggiore porta di ingresso per i profughi in Europa. L’80% dei richiedenti asilo arrivati via terra negli ultimi 12 mesi sarebbero arrivati in Grecia. Con gli accordi di Dublino 2, che regolamentano le procedure europee per ottenere lo status di rifugiato in Europa, queste persone possono avviare una procedura di richiesta d’asilo politico soltanto nel primo paese europeo in cui arrivano. “Una follia”, sottolinea Schiavone, “perch? la Grecia rilascia lo status di rifugiato a meno dell’1 per cento dei richiedenti e non ha la capacit? di accogliere tutte queste persone”. Anche per questo motivo una volta arrivati in Grecia molti migranti tentano di raggiungere altri paesi europei con la speranza di avere maggiori possibilit? di essere accolti, ma si scontrano con la convenzione Dublino 2 e vengono cos? rispediti nella penisola ellenica. L’improbabilit? di ottenere una tutela in Grecia ha spinto alcuni governi europei a interrompere il rinvio ad Atene di richiedenti asilo. Sono moltissime per? le persone che rimangono nel limbo dei porti greci, nell’attesa di poter raggiungere altri orizzonti e la speranza di non essere rimpatriati.

Gianfranco Schiavone, insieme a Lily Boilet e Papanikolaou Maria Theoni sar? presente a Roma il 9 dicembre, alle 14.00, presso lo SPAZIO EUROPA della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. L?iniziativa fa parte di ?Europa Fortezza o Rifugio?? evento organizzato dal Servizio Civile Internazionale e dall?associazione Laboratorio53. L’iniziativa proseguir? a ?La Citt? ell?Utopia?, a partire dalle 20.30, con cena sociale e proiezione di ?14 Km ? I sogni hanno le gambe e possono camminare?, un film di Gerardo Olivares.

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