Babush: Barriera lavoro

Sulla carta è una delle tante buone leggi approvate in Italia ma mai completamente applicate nella realtà. La legge 68 del 1999 dovrebbe favorire l’inserimento al lavoro delle persone disabili attraverso un collocamento mirato e specifici percorsi garantiti dagli enti locali. Nata dai risultati positivi di alcune realtà locali, la legge è oggi applicata a macchia di leopardo con alcune esperienze all’avanguardia, sopratutto nel nord Italia, e un generale disinteresse nel resto del paese. Eppure, come spiegano gli ospiti che abbiamo intervistato, se correttamente applicata la normativa permetterebbe, oltre ad una maggiore valorizzazione delle persone, un risparmio netto in termini economici. In mancanza di canali di lavoro l’unico sbocco per molte persone con disabilità sono infatti i percorsi assistenziali, molto più costosi di una corretta applicazione del modello di inserimento al lavoro previsto dalla 68. Non la pensa così il governo, che a più riprese nel corso di quest’anno ha tentato di tagliare le spese dedicate ai servizi sociali per disabili. Lo scorso luglio l’esecutivo è stato costretto ad un precipitoso dietr front rispetto alla proposta di ridurre le pensioni di invalidità e i servizi di accompagnamento. Pochi giorni dopo è però arrivata una nuova norma, che prende di mira proprio i servizi della ’68. La legge 128 del 3 agosto prevede che la quota del 7 per cento di posti di lavoro riservata ai disabili possa essere ceduta ad altri cittadini in difficoltà, come i figli delle vittime del terrorismo e dei caduti sul lavoro. Una modifica che stravolge il senso stesso della legge 68 e contro cui sono scesi in piazza per protestare, sindacati e associazioni. Il 16 novembre in un sit in davanti a Montecitorio è stata ribadita la necessità di tutelare l’inserimento al lavoro dei disabili opponendo un netto NO a quello che è stato definito un tentativo di scatenare “una guerra tra poveri. Una guerra in cui si garantiscono i diritti di una categoria svantaggiata alle spalle di un’altra categoria.

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